lunedì 19 agosto 2019

UGL CHIEDE RSU IN AMOS, MA PER LA TRIPLICE TACE. MEGLIO COMPIACERE IL CAPITALE PIUTTOSTO CHE APPLICARE LA NORMATIVA SUL LAVORO


AMOS CUNEO SANITA', NIENTE RSU CON 1750 dipendi, grazie al benestare di Cgil, Cisl e Uil.
Sindacalisti di professione,  troppo facile fare le pecore con il padrone e i lupi con i lavoratori che vi pagano ancora le tessere!


 Cuneo 19 Agosto 2019 
        Semplice fare il sindacato solo prendendo soldi delle tessere e tenere tranquilli i lavoratori con false promesse. Da 30 anni il sindacato della triplice  a Cuneo nel settore Sanità è tranquillo, il suo compito consiste nel ruolo di ammortizzatore sociale. Il  motto di cgil, cisl e uil è; "state tranquilli lavoratori, ci pensiamo noi" Scusate non si può, non ci sono i soldi". Il denaro per i lavoratori non c'è mai, ma per i dirigenti si"
        Intanto piano piano si esternalizzano sempre più servizi, figure professionali, tecnici e oss. A Cuneo non esiste il principio sindacale che per lo stesso lavoro, stesso profilo hai diritto allo stesso trattamento normativo ed economico e questo grazie ad AMOS, società creata ad hoc e voluta nei primi anni 2000 da Moirano. Una società a responsabilità limitata e che negli anni ha cambiato la sua natura, ma mai il suo scopo; utilizzare soldi pubblici e agire per convenienza come un privato. Tutto questo abbastanza discutibile, visto che si applicano contratti privati e più diversificati e poco retribuiti ai lavoratori. Tutto quello che conta è esternalizzare servizi, operatori, appaltare e drenare soldi pubblici per il privato, per gli amici e compagni di merende. 
           Nel frattempo i dipendenti Amos si trovano in una situazione di mobbing da parte dei dirigenti Amos. Chiamarli dirigenti è una parola grossa, perché tale maleducazione e prepotenza denota sola incapacità gestionale. Molti vengono assunti ma altrettanto se ne vanno a causa di contratti da fame, carichi di lavoro assurdi e ti puoi scordare di avere una famiglia.



PERCHE';
  •  Il sindacato è complice della mangiatoia,  
  •  Perché il sindacato cigl, cisl e uil non consente le rsu ai lavoratori di amos? 
  • perché fare ostruzionismo nei confronti dei dipendenti amos?
  • Perché da 10 anni i sindacalisti cgil, cisl e uil rispondono  ai lavoratori; " Per favore, vi consigliamo di non fare la raccolta firme per le Vostre rsu in amos, ci pensiamo noi!
  • Perché i lavoratori amos hanno paura di chiedere, di parlare?
  • Perché devono avere paura di perdere da un momento all'altro il lavoro se chiedono le rsu con 1800 dipendenti?
  • Perché i sindacati, quelli che da sempre hanno spinto per l'affermazione di amos, in testa la cisl,  trovano scuse sulla difficoltà di farle per un sistema frammentato?
  • Se una sigla chiede rsu, o fa una determinata richiesta, d'ufficio la si comunica anche alle altre sigle?

          Dalle risposte date da tutte le tre sigle della triplice nell'articolo sottostante è evidente che difendono il silenzio di amos. Un tempo questo tipo di sindacato veniva definito Giallo. 
La complicità del sindacato della triplice è evidente e chi da sempre è colluso con i poteri forti dell'azienda non farà mai gli interessi dei lavoratori. Oggi, è così evidente che il sindacato ha più interessi nell'appoggiare il capitale delle esternalizzazioni e  del privato, piuttosto che i diritti dei lavoratori e il benessere pubblico. 

Ci sono in ballo 49 milioni di euro, soldi pubblici gestiti dal privato. E credetemi sono troppi soldi, gestiti ancora una volta dalla politica e dagli amici.

Troppo sovente assistiamo ad episodi come questi, colui che paghi ogni mese per difendere i tuoi diritti è il primo che ti frega!



Carla Elisabetta Bertolino



Si riporta l'articolo del 3 novembre 2018, ad oggi tutto tace! 
Si allega la richiesta ugl per la richiesta rsu amos, che cgil, cisl e uil dichiarano di non aver mai ricevuto.



Articolo 3 novembre 2018

E' diritto dei dipendenti Amos eleggere le rappresentanze sindacali unitarie"

Oggi dopo la richiesta dell' UGL, unica sigla sindacale che si è esposta, ha richiesto nel 2018 le Rsu, ma i lavoratori amos le chiedono ormai da dieci anni.


E’ stata presentata dall’Ugl provinciale mercoledì 31 ottobre la richiesta di avvio delle procedure per eleggere le rappresentanze sindacali unitarie (RSU) all’interno dell’Amos.

La società detiene l’appalto per servizi ospedalieri ed è stata creata nel 2004 e dal  2014 a partecipazione totalmente pubblica, con soci l’Aso di Cuneo (34,93%), l’Asl di Asti (25,05%), l’Asl Cn1 (33,40%), l’Asl Cn2 (4,18%) e l’Aso di Alessandria (2,44%).

Si contano circa 1.750 dipendenti estesi su tre provincie (Asti-Cuneo-Alessandria) inquadrati con tre contratti differenti: la maggioranza – circa 900 - impiegati nella macro categoria della multiservizi, a seguire oltre 500 Oss e tecnici di laboratorio con un contratto sanitario di funzione pubblica e per finire  circa 300 contratti di lavoratori operanti nelle mense ospedaliere inquadrati nel contratto nazionale della ristorazione e turismo.

Uno scenario molto frammentato: da una parte perché Amos opera su una macro area – quella del Piemonte Sud – e soprattutto perché sotto il nome di Amos si trovano una miriade di mansioni differenti tra loro.

Motivo per il quale permane la difficoltà nell’indire elezioni di Rsu. In Amos esistono le figure Rsa (rappresentanze aziendali) e Rls (rappresentanti della sicurezza). Due di questi ruoli in Amos sono coperti da Ugl.

“Bisogna che ogni lavoratore scelga liberamente chi deve rappresentarlo in azienda” – ha dichiarato Federico Mussetto Ugl Cuneo – “trattasi di una procedura consolidata che però, e sfugge il motivo, non è stata mai applicata in questa azienda.”

“Amos ha più di 1700 dipendenti e un bilancio 2016 chiuso con un fatturato di oltre 42 milioni di euro.” – conclude Mussetto – “Giro d’affari in costante crescita, così come il numero di addetti (compresi quelli della centrale del numero unico 112 di recente istituzione). Noi chiediamo semplicemente che si riconosca  il diritto dei dipendenti volto a scegliersi i propri rappresentati come previsto dalla vigente normativa.”

LA REPLICA DELLE ALTRE SIGLE

“Se è stata avviata una procedura  noi non conosciamo i contenuti” – dichiara Alfio Arcidiacono segretario Fp Cgil – “Siamo d’accordo sulle elezioni delle rsu, ma riteniamo si debba individuare l’ambito di costituzione. Siamo per ragionare su una rappresentanza dei lavoratori non distinta da contratto. Per fare questo bisogna fare un accordo. Gli Rsa e Rls ci sono ma sono pochi rispetto alla massa di dipendenti che Amos.”

“Ad oggi abbiamo comunque una rappresentatività all’interno all’azienda” – spiega Alessandro Bertaina segretario della Funzione Pubblica della Cisl – “L’attività sindacale in Amos è tantissima rispetto anche ad altre realtà private. Non abbiamo comunque avuto comunicazione di questa richiesta da parte dell’Ugl.”

“Nel mondo del commercio in provincia di Cuneo sono rari i casi dove si trovino rsu” – continua Salvatore Bove segretario Uiltucs – “La nomina di Rsa in Amos ha un'equa distribuzione di rappresentanza su tutti e tre tipi di contrattazione. La procedura per richiedere l'elezione di rsu va concordata con le altre organizzazioni. Al momento non c'è giunta comunicazione.”




http://www.targatocn.it/2018/11/03/amp/argomenti/attualita/articolo/e-diritto-dei-dipendenti-amos-eleggere-le-rappresentanze-sindacali-unitarie.html?fbclid=IwAR0zJ824vWRHIWSLrC5_bqpcpPogziVtWUDcVCJARt5qjnObPHGXB55TocI

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